(Simona Mengascini, inviata SIR a Cipro) – Al Meeting di Cipro è arrivato ieri Ibrahim Chamseddine, ministro per le Riforme del Libano, secondo il quale "l’elezione di Obama è motivo di speranza anche per il Libano". Il ministro ha sostenuto che con il nuovo presidente si potrebbe "delineare una nuova cornice all’interno della quale risolvere i problemi" e ha annunciato che tra il Libano e la Siria "è allo studio l’apertura di rapporti diplomatici, con lo scambio di ambasciatori: per il Libano le buone relazioni con la Siria sono un destino e, allo stesso modo, una scelta". Il ministro ha anche precisato che bisogna smettere di considerare gli uomini musulmani con la barba e religiosi "terroristi". "Anche Benedetto XVI, che è un uomo di fede profonda, ha aggiunto non è per questo un fanatico". Il ministro ha spiegato che "la natura del conflitto in Libano non è mai stata religiosa, ma sempre e solo politica" e ha ricordato che Giovanni Paolo II definì il paese "messaggio di convivenza", un’immagine che per i libanesi è un "punto di riferimento", per la costruzione della convivenza tra cristiani e musulmani.