MEETING DI CIPRO: HAKKO (LUTERANO) "I DIRITTI SONO UNIVERSALI E NON SOLO OCCIDENTALI"

(Simona Mengascini, inviata SIR a Cipro) – "Diritto di proteggere", ma anche "diritto a un ambiente sostenibile" "diritti delle donne", "diritto alle cure" "diritto al ricongiungimento familiare", "diritto al benessere integrale": la Dichiarazione dei diritti dell’uomo ha sessant’anni ma già si profilano all’orizzonte nuove diritti da aggiungere. È quanto emerso nel corso della tavola rotonda dedicata all’argomento al Meeting di Cipro. Uno dei punti più dibattuti è stato se questi diritti sono davvero "universali": per Mikko Heikka, vescovo luterano di Eespo in Finlandia "il termine è sicuramente di origine occidentale" ma "incorpora l’idea universale di una comunità in cui ci sono atti consentiti oppure no". "Certo – ha aggiunto – non è sufficiente firmare una dichiarazione se poi non si tutelano i diritti che si affermano". William Chapman, della Tony Blair Faith Foundation ha ricordato che le religioni sono la "madre" dei diritti umani", basti pensare al "diritto di credere, al diritto di professare pubblicamente la propria fede, al diritto di esprimersi". "Anche a Cipro – ha ricordato Marios Garoyan, presidente del Parlamento – che è un paese in parte occupato dalla Turchia non vengono rispettati i diritti umani non solo a causa dei dispersi e dei rifugiati, ma attraverso la distruzione di secoli di patrimonio religioso e culturale".