Dopo la Libreria Internazionale Giovanni Paolo II e la Libreria Internazionale Paolo VI, la nuova libreria ha detto Bertone "si integra e interagisce a tutto campo in una fattiva e intensa collaborazione con il Servizio Fotografico de L’Osservatore Romano e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano". "Esiste un indubbio legame tra questo locale e Piazza San Pietro", ha proseguito Bertone riferendosi alla piazza, che "con la Basilica omonima è cuore del mondo cattolico, perché sia sempre più segno visibile ed eloquente di quell’antica agorà dove si incontravano donne e uomini in sincera ricerca della verità". Per Bertone "anche oggi piazza San Pietro è aperta a tutti", luogo "dove tanti in cerca del ‘Dio ignoto’ incontrano la verità ascoltando una parola chiara da una voce sicura: è la parola del Papa", rivolta "all’uomo del terzo millennio, spesso inquieto e insicuro, talvolta persino angosciato e privo di speranza". "Potremmo allora dire che qui si vorrebbe creare un’ulteriore piazza, collegata a quella di San Pietro, in cui chi vi entra possa incontrare il Signore", ha concluso il segretario di Stato vaticano, definendo la nuova libreria un "luogo di evangelizzazione e di autentica promozione umana", che offre "testi e sussidi che rispondono alle attese, alle esigenze e alle sfide della cultura contemporanea". ” “