VITA MONASTICA: CARD. RODÈ (SANTA SEDE), "DIFFICOLTÀ E SEGNI DI RINNOVAMENTO"

"Numerosi sono i cristiani e gli stessi religiosi e religiose che vanno nei monasteri per rinnovare la propria fede, per esercitarsi nell’arte spirituale, per trovare pace e rinnovare le forze in vista della loro missione nella Chiesa e tra gli uomini. La responsabilità dei monaci è dunque grande e la Chiesa tutta attende da loro una testimonianza limpida e forte della presenza di Dio e della sua vicinanza che è amore per ogni essere umano": lo ha detto oggi a Roma, aprendo i lavori della plenaria della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica su "Cento anni a servizio della vita consacrata", il prefetto card. Franc Rodè. Pur riconoscendo che "la vita monastica oggi attraversi un’ora di grande difficoltà", soprattutto dal punto di vista numerico per il calo delle vocazioni, il prefetto ha ricordato che "nello stesso tempo però si vedono antiche comunità che si rinnovano, alcune che appaiono nella vita della Chiesa con accenti nuovi nella forma vitae, altre che vengono fondate nelle terre di missione in mezzo alle genti. Tutti segni dell’azione dello Spirito santo, che continua a far percepire nel cuore dei cristiani la vocazione a quella radicalità evangelica così espressa dalla Regula Benedicti: «nulla preferire all’amore di Cristo»". (segue)” ” ” ” ” “