DIALOGO INTERCULTURALE: SACKS (RABBINO), PER I DIRITTI UNIVERSALI "UN’ALLEANZA DI RESPONSABILITÀ"

"La nostra è un’epoca caratterizzata da grandi passioni, da nuove tensioni, da conflitti economici, sociali… Occorre dunque difendere i diritti e le libertà fondamentali", dando attuazione alla Carta del 1948, "con una nuova alleanza di responsabilità, che chiede a ciascuna persona, a ogni gruppo, fede e nazione, cosa sia disposta a fare per il bene comune". Jonathan Sacks, rabbino capo del Commonwealth, interviene da Strasburgo, invitato dal Parlamento Ue nell’ambito delle iniziative per l’Anno del dialogo interculturale. Rivolge all’aula un discorso centrato sul "rispetto reciproco", sulla valorizzazione delle diversità, sulla reciproca comprensione, sulla concretezza dei diritti individuali e comunitari, sulle "nuove esigenze di solidarietà" che sorgono di fronte alle instabilità di un mondo globalizzato. Riflette inoltre sulla storia comune e afferma che "occorre ricordare il passato per costruire un futuro di speranza". Sacks, filosofo e teologo, è rabbino capo del Commonwealth dal 1991: prima di lui erano intervenute in emiciclo altre personalità, fra cui il Gran Muftì di Siria e il Patriarca di Costantinopoli. Il 4 dicembre è atteso nella sede di Bruxelles il Dalai Lama. (segue)