"Il contributo dell’Irc possiede un suo potenziale pedagogico da spendere a favore della maturazione globale della persona, curando in particolar modo la dimensione religiosa propria dell’essere umano in quanto tale". Lo ha detto don Vincenzo Annicchiarico, responsabile del Servizio nazionale per l’Insegnamento della religione cattolica della Cei, intervenendo al Corso di aggiornamento degli insegnanti di religione cattolica, che si è svolto ieri a Bergamo. "Il sapere di religione cattolica ha aggiunto – avrà la sua rilevanza culturale in ordine all’essere e all’agire personali, partecipando così allo sforzo, comune a tutte le discipline scolastiche, di favorire attraverso gli apprendimenti lo strutturarsi di un’identità dotata di un’unità di senso, equilibrata e coerente". Non solo: "Il confronto esplicito con la dimensione religiosa dell’esperienza umana svolge un ruolo insostituibile per la piena formazione della persona, permettendo all’alunno di conoscere la specificità della fede cristiano-cattolica, di conoscere la tradizione culturale-spirituale in cui si innesta la loro vita, consentendo di comprendere e interpretare molti aspetti socio-culturali, artistici, valoriali, i quali trovano il loro significato solo alla luce della tradizione cristiana-cattolica, la quale ha segnato la storia e ancora vive e opera nella società di oggi". (segue)