‘NDRANGHETA: LETTERA DEI SACERDOTI DI SORIANO, "DALLA PARTE DI CHI NON SI SOTTOMETTE"

I parroci della zona pastorale di Soriano (Vv) nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea chiedono agli uomini della ‘ndrangheta "di convertirsi, di deporre le armi, di non portare la morte nei nostri paesi". "Non vogliamo consegnare" la "rinascita umana, democratica e spirituale di questa zona", "nelle mani di chi crocifigge con la prepotenza e l’arroganza la speranza in un domani migliore e quindi in una rinascita". E’ quanto si legge in un documento dal titolo "Abitare il nostro tempo" che sarà diffuso nelle parrocchie domenica prossima, 23 novembre. "Qualora dovesse persistere questo stato di cose – scrivono i sacerdoti – reagiremo per amore della libertà nella verità, stando sempre dalla parte di chi soffre; di chi sta con la schiena dritta e non si piega; staremo dalla parte dei commercianti e degli imprenditori onesti che non fanno affari con le organizzazioni mafiose; dalla parte di coloro che cristianamente scelgono di dare testimonianza alla Verità, perché la Verità ci rende liberi". I sacerdoti esortano tutti "coloro che sono nel mondo della criminalità" e coloro che "li favoreggiano" ad "abbandonare questo stile di vita". I sacerdoti scrivono anche che l’"ostentare una pseudo-fede in Dio e nei Santi non può trovare accoglienza presso Dio stesso e nella Chiesa perché il cuore di queste persone è pieno di ogni sorta di male".