POPOLAZIONE: EUROSTAT, "MIGRAZIONI NELL’UE, IN TESTA POLACCHI E RUMENI"

I flussi migratori nell’Ue dipendono per il 60% da persone provenienti da paesi terzi, ovvero esterni all’Unione, mentre per il rimanente 40% si stratta di spostamenti fra uno Stato e l’altro dell’Ue27. Un nuovo studio demografico firmato da Eurostat, ufficio statistico comunitario, fa il punto sul fenomeno, utilizzando gli ultimi dati definitivi, disponibili e raffrontabili, risalenti al 2006. In quell’anno, "circa tre milioni di immigrati stranieri si sono installati in un paese Ue. Tali immigrati possono essere divisi in due gruppi in funzione della loro nazionalità", si legge nella ricerca: i cittadini di uno Stato membro che hanno trasferito la residenza stabile in un’altra nazione sono 1,2 milioni, appunto il 40% del movimento complessivo; quelli di altri Stati sono 1,8 milioni, pari al 60%. Fra i soggetti provenienti da paesi terzi, si dividono equamente fra nazioni di Asia, Africa, America e altri Stati europei non comunitari. Nel 2006 "i più grandi gruppi di immigrati nell’Ue27 – specifica Eurostat – sono stati i polacchi (circa 290mila persone), seguiti da rumeni (230mila), marocchini (140mila), britannici, ucraini, cinesi e tedeschi". (segue)