"Gli 89 milioni di euro previsti per l’aiuto multilaterale nel 2009, un terzo di quanto erogato nel 2008, comporterebbero un taglio senza precedenti ai fondi Unicef per l’infanzia, ponendo l’Italia al penultimo posto, nell’ambito del G8, nella graduatoria dei Governi donatori, con conseguenze enormi sulle attività che l’Unicef realizza a favore dei bambini di tutto il mondo". A lanciare l’allarme è il presidente della sezione italiana dell’organismo, Vincenzo Spadafora, con riferimento ai pesanti tagli nei fondi della cooperazione destinati all’Unicef e alle altre Organizzazioni delle Nazioni Unite da parte del Governo italiano. "L’Italia ha sempre svolto un ruolo importante negli aiuti umanitari: non a caso le donazioni dei cittadini italiani all’Unicef, nonostante la crisi che il nostro Paese sta attraversando, sono costanti afferma Spadafora -. È paradossale che invece sia proprio il Governo a fare un passo indietro". Di qui la lettera inviata al presidente del Consiglio Berlusconi e al Ministro degli affari esteri Frattini, per chiedere "urgentemente il ripristino dei fondi". Da Spadafora l’apprezzamento "per l’approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge sul Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza" e l’auspicio "che sia nominata una personalità di alto profilo".