"In quale altro luogo sacro della terra si possono incontrare religioni così importanti unite nella venerazione come nella città santa di Gerusalemme?". E’ l’interrogativo rivolto da mons. Kamal Batish, vescovo ausiliare del patriarcato latino di Gerusalemme, durante la tavola rotonda "Il turismo quale veicolo di pace e di dialogo interreligioso e interculturale" che ha aperto Aurea 2008, la Borsa del turismo religioso e delle aree protette in corso presso la Fiera di Foggia (fino al 22). Purtroppo, ha osservato mons. Batish, "la realtà presente mostra Gerusalemme come un incontro di differenze, di lotta e di guerra che ci porta ad umiliare e persino ad uccidere l’altro". Non è sbagliato, secondo Batish, "dire che l’assenza di pace a Gerusalemme è diventata causa di assenza di pace in varie parti del mondo, in quanto la dispersione del popolo palestinese ha innescato vendette e terrorismo". La pace a Gerusalemme è di conseguenza "una necessità assoluta alla quale tutti devono collaborare". "Le tre religioni monoteiste ha concluso Batish – esigono dai loro fedeli e dai pellegrini d’imparare a dimenticare le loro vedute per ricercare e realizzare quelle di Dio".” ” ” “