VESCOVI EUROPEI E AFRICANI: IN EUROPA 5 MILIONI DI IRREGOLARI, "INUTILE CHIUDERE FRONTIERE"

(Patrizia Caiffa, inviata Sir a Liverpool) – In Europa sono stimati circa 5 milioni di immigrati irregolari, negli Usa circa 10 milioni, il fenomeno migratorio "è mondiale, complesso e non passeggero. E’ quindi una illusione credere di poterlo regolare rafforzando i controlli alle frontiere, perché va contro i diritti delle persone". Lo ha affermato oggi pomeriggio a Liverpool mons. Josef Voss, vescovo ausiliare di Munster (Germania), intervenendo al seminario sul tema "Le migrazioni, nuovo spazio di evangelizzazione e solidarietà", organizzato dal Secam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar)e dal Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) fino al 23 novembre. Mons. Voss ha ricordato il compito della Chiesa di "accompagnare ed aiutare i migranti", come fa attraverso le proprie agenzie umanitarie, ma anche di "partecipare al dibattito politico". Dal Benin il vescovo di Porto-Novo mons. René Ehuzu ha fatto notare che "le decisioni su questo tema non possono essere prese in una atmosfera di paura, come sta avvenendo ora in Europa". Anche se le rimesse degli africani ai rispettivi Paesi "sono tre volte superiori agli aiuti e agli investimenti per lo sviluppo", ha detto mons. Ehuzu, "ciò che gli africani perdono lasciando le loro terre" (in termini di fuga di cervelli, mancato sviluppo, ecc.) "è incommensurabilmente più grande di ciò che guadagnano".