(Patrizia Caiffa, inviata Sir a Liverpool) – La richiesta, ai Paesi europei, di "un esame di coscienza più profondo rispetto al tema del rispetto della dignità di ogni persona umana", visto che "in ogni uomo, in ogni donna, ci sono le impronte digitali di Dio": "Un uomo senza documenti non è un uomo senza diritti": lo ha affermato questa mattina a Liverpool il card. Théodore-Adrien Sarr, arcivescovo di Dakar (Senegal) e vicepresidente del Secam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar), in apertura di lavori del seminario promosso insieme al Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), sul tema "Le migrazioni, nuovo spazio di evangelizzazione e solidarietà", in corso fino al 23 novembre. ” “L’arcivescovo di Dakar ha ricordato che l’evangelizzazione in Africa significa "portare la buona novella a tutti gli uomini, ma anche tentare di prevenire tutte le crisi che impediscono all’uomo di essere veramente felice e che sono spesso all’origine dei flussi migratori". "L’Africa è perturbata, è vero – ha detto – ma quale nazione, nella sua storia, non è stata scossa da crisi, conflitti, che hanno messo in discussione la sua unità, la sua indipendenza, la sua stessa esistenza?". (segue)” “