R.D.CONGO: PADRE MOSER (MISSIONARIO), "IL KIVU È UN PÒ LA NOSTRA PALESTINA" (2)

"Nella regione (Kivu, ndr) – afferma padre Moser, spiegando i motivi del conflitto che sta devastando la R.D.Congo – ci sono grandi ricchezze (oro, diamanti, cobalto, coltan, petrolio…) e ancora maggiore odio tribale". Al confine, aggiunge il missionario, "la gente è sempre stata abituata a passare da una parte all’altra" delle fazioni in conflitto "senza problemi e ora è difficile sapere – specialmente per gli interessi economici – chi è veramente congolese o rwandese" o di un’altra tribù. "Per loro – spiega Moser – è molto più importante riconoscersi della stessa tribù che appartenenti allo stesso Stato, perché per la tribù si vive e si muore, mentre lo Stato è qualcosa di vago ed imposto". In tutto ciò, poi, "ci sono gli interessi internazionali che spesso armano o decidono da lontano, perché tutte quelle ricchezze servono a tutti e in tutto il mondo". Intanto aumentano i morti e i profughi. "I soccorsi umanitari – dice il missionario – nonostante le mille difficoltà politiche e logistiche, arrivano e molti possono sfamarsi. Ma che obbrobrio! Che scandalo, per l’umanità tutta intera! Le statistiche dicono che attualmente ci sono 1 milione e mezzo di sfollati sbandati qua e là, che vivono nel terrore e che la guerra, dal 1998, ha causato 5 milioni di morti, direttamente o indirettamente. Sarebbe il più grande eccidio, dalla fine della seconda guerra mondiale. Che primato per il nuovo millennio!".