"Per potere essere un vero e proprio laboratorio culturale, portato avanti da studenti e docenti insieme, l’università deve mantenere il suo riferimento umanistico, affrontando questioni come il problema del lavoro, delle professioni, delle esigenze del mercato, senza mai perdere di vita l’impegno a servizio della persona e del cittadino". Lo ha detto mons. Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per l’educazione, la scuola e l’università, presentando al SIR il 4° Convegno degli studenti universitari ed il 6° Convegno dei cappellani e dei responsabili regionali e diocesani di pastorale universitaria, che si apriranno congiuntamente questo pomeriggio a Roma (fino al 23 novembre) sul tema: "Università, laboratorio culturale". All’attenzione dei partecipanti, oltre allo scambio di esperienze tra i "laboratori" già in atto nei nostri atenei, anche i temi della riforma dell’università, in un momento "di grande mobilitazione" in cui serve per il direttore dell’Ufficio Cei "una riflessione orientata a dare un contributo alla soluzione dei problemi dell’università", attraverso "un atteggiamento costruttivo" che assuma come "piattaforma da cui partire" il decreto 180 del Consiglio dei Ministri e le "linee guida" del Ministro. "Protagonista" della riflessione, il Forum delle associazioni degli studenti.