Le mafie hanno "paura delle parole vere, storicamente inoppugnabili, che vengono dalle parti sane dello Stato, e ancor più temono la Parola annunciata e vissuta". Con queste parole mons. Vincenzo Bertolone, vescovo di Cassano allo Ionio (Cs) presenta il convegno che si svolgerà oggi pomeriggio nella diocesi e che avrà al centro la nota pastorale sulla legalità della Cec, pubblicata un anno fa. "È in ciò spiega mons. Bertolone – il compito primario della Chiesa: annunciare la Parola perché tutti siano convertiti e diventino fondamento d’una società equa nella quale, nella pace e nel rispetto, trovino attuazione i precetti costituzionali". I contenuti e le indicazioni della nota Cec spiega ancora mons. Bertolone "se tradotti in impegno concreto, possono costituire pungolo per le istituzioni. Al tempo stesso, essi possono essere di stimolo al risveglio delle coscienze". In Calabria l’azione evangelizzatrice deve "portare, in primis, a riaffermare i principi evangelici in ogni ambito, ma pure a ribadire la convinzione che contraddire i principi dell’onestà e della giustizia si ritorcerà, prima o poi, a danno di chi trasgredisce e dell’intera comunità. Infine occorre dare ai problemi economici, con professionalità e creatività, soluzioni che non contraddicano l’etica, ma la considerino e ne facciano anzi un irrinunciabile punto di forza".