"Che si giunga a considerare un crocifisso offensivo in Occidente si può solo interpretare come un sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale", sostiene l’autore dall’articolo, secondo il quale "da qualche tempo, un impulso autodistruttivo si sta impossessando dell’Europa, trovando la sua espressione più triste e pervicace nell’ansia di cancellare dalla nostra memoria il lascito morale e culturale del cristianesimo; e in Spagna questo impulso autodistruttivo assume espressioni violente". "Il fatto che questo impulso autodistruttivo giunga alle scuole sostiene de Prada – ci pone dinanzi a una realtà paurosa". In altre parole, "il laicismo che oggi trionfa in Spagna ci vuole sempre più orfani d’identità; e sa che quando noi spagnoli smetteremo di guardare a colui che è appeso a quel legno, avremo smesso di sapere chi siamo e saremo pronti a essere ciò che vogliono fare di noi". "Il laicismo spiega l’autore dell’articolo – intende privare di ‘senso’ la trasmissione culturale della conoscenza, trasformandola in un mero accumulo di dati sconnessi; e per questo si sforza di allontanare i crocifissi dalla contemplazione dei bambini, poiché alla luce del Crocifisso i pezzi della conoscenza si assemblano, formano un amalgama che nutre di significato la vita e la storia umana". ” ” ” “