Una nuova guida per riciclare i computer obsoleti minimizzando l’impatto delle sostanze tossiche in essi contenute sull’ambiente e sulla salute, in particolare dei Paesi in via di sviluppo. Pubblicata dall’Unesco, lanciata ieri dall’Onu e rivolta principalmente agli imprenditori, la guida fornisce inoltre strumenti alle Ong e ai soggetti impegnati in progetti di sviluppo per accompagnare la creazione di piccole e piccolissime imprese nel settore del riciclo. Secondo l’Itu (International telecommunications union), entro l’anno saranno attivi nel mondo 4 miliardi di telefoni cellulari, mentre sono circa un miliardo i computer in uso; quest’anno ne sono stati sostituiti 180 milioni, 35 milioni dei quali "semplicemente abbandonati, nonostante le sostanze tossiche contenute". "Il riutilizzo dei computer obsoleti o inutilizzati è preferibile alla loro distruzione si legge nella guida ; consente di beneficiare di apparecchi a basso prezzo, ottimizzare l’uso di materie prime ed energie, ridurre le scorie tossiche". Le parti non riutilizzabili possono essere smontate e lavorate per recuperare metalli come ferro, alluminio, rame, oro e argento. Oltre a descrivere i processi di riciclo, la guida propone le esperienze sul campo di Burkina Faso, Francia e India.