Daniele Rocchi, inviato Sir a Lione) "Noi rappresentanti delle religioni monoteiste sentiamo la responsabilità di prendere insieme la parola". Inizia così la dichiarazione interreligiosa, uno dei frutti della Settimana sociale di Francia dedicata al tema "Le religioni, minaccia o speranza per le nostre società?" e conclusasi ieri a Lione. Nel testo, sottoscritto da cristiani, ebrei e musulmani e letto ai 4000 presenti si afferma:"Il principio di separazione del politico e del religioso è per noi una premessa e una condizione per ogni esperienza religiosa e politica serena. Ma questa premessa non è semplice neutralità, deve essere accompagnata da un atteggiamento di rispetto, da un desiderio di conoscenza e di riconoscimento dell’altro, anche se non condividiamo la stessa fede e le stesse convinzioni". Il compito che incombe con urgenza, si legge ancora, è "moltiplicare in ogni luogo il dialogo tra credenti e il dialogo con i nostri fratelli non credenti" A questo riguardo "senza ostentazione e senza complessi" viene rivolto l’invito ad attingere nella dichiarazione "il senso che molti nostri contemporanei cercano di fronte a "molteplici inquietudini" e alla riduzione dell’uomo a "consumatore economico". (segue)