SETTIMANA SOCIALE DI FRANCIA: VIGNON,"UN NUOVO DIALOGO TRA RELIGIONI E SOCIETÀ"

"Il tempo per un nuovo dialogo, fecondo, tra religioni e società è veramente maturo, soprattutto per quelle europee. Le religioni sono consapevoli di essere minoritarie, coscienti di una loro fragilità come del fatto che non sono proprietarie della verità, ma che la cercano, come le società". Così Jérome Vignon, presidente delle Settimane sociali di Francia (Ssf) ha sintetizzato al Sir le conclusioni della 83a edizione della storica iniziativa che si è chiusa nel pomeriggio di ieri a Lione. Prendendo spunto dal tema "Le religioni, speranza o minaccia per le nostre società?" Vignon si è detto convinto che "oggi non c’è la religione da una parte e la società dall’altra, siamo religiosi nella società di cui facciamo parte". Tuttavia non bisogna dimenticare i problemi delle società attuali "frammentate, che perdono la propria unità e sono condizionate dalla paura. E la paura incoraggia nelle religioni l’elemento integralista che porta alla frammentazione". Per il presidente delle Ssf "il senso religioso spinge a pensare e agire nella certezza che non siamo depositari della verità ma che la ricerchiamo attraverso il contatto con gli altri fratelli coi quali avanziamo sulla strada della verità". A conclusione di questa edizione, è stato anche annunciato il tema e la data della prossima, la 84a, che si terrà a Parigi (Villepinte), dal 20 al 22 novembre, sul tema “Le nuove solidarietà”.