"Non sono pochi quelli che manifestano una giustificata inquietudine di fronte al pericolo di un deterioramento della convivenza serena e riconciliata che abbiamo raggiunto nella nostra società". Lo ha detto il card. Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, aprendo oggi i lavori dell’Assemblea plenaria autunnale. Ricordando come la storia della Spagna degli due ultimi secoli sia stata caratterizzata da tensioni che più di una volta si sono tramutate in scontri fratricidi, il cardinale ha evidenziato come "grazie a Dio, l’attuale situazione internazionale e nazionale non sia più la stessa. Ma è sempre necessario vigilare per evitare alla radice atteggiamenti, parole, strategie e tutto quello che possa alimentare confronti che possano finire per essere violenti". Per il porporato, "è necessario coltivare lo spirito di riconciliazione, di sacrificio e generoso" che caratterizzò "la vita sociale e politica negli anni chiamati della transizione alla democrazia". A volte, ha aggiunto il card. Rouco Varela, "è necessario sapere dimenticare. Non per ignoranza o vigliaccheria, bensì in virtù di una volontà di riconciliazione e di perdono davvero responsabile e forte; una volontà basata negli alti ideali della pace che si alimenta della giustizia, della libertà e, perché no, del perdono e dell’amore fraterno". (segue)