"Si tratta di un altro passo per la visibilità che è necessaria degli armeni perché l’oblio nel quale sono stati avvolti per decenni si sta finalmente spezzando". Così la scrittrice armena Antonia Arslan, autrice del libro "La masseria delle allodole" nel quale racconta la tragedia degli armeni, commenta al Sir la visita, ieri, di Aram I, Katholicos di Cilicia degli Armeni, a Benedetto XVI. Nel corso dell’incontro il Papa ha reso omaggio alla fede e alla testimonianza del popolo armeno del quale ha ricordato "le indicibili sofferenze" patite nel XX secolo. "Sono felice afferma in una intervista domani on line su agensir.it – quando i vescovi e i capi dei cristiani armeni vengono a Roma, poiché gli armeni sono molti vicini alla Chiesa di Roma, come dimostrato anche dall’amicizia e dagli incontri di Giovanni Paolo II con il Katholikos Karekin I e Karekin II. E’ un’ottima cosa che vengano, che parlino e che siano ascoltati. Le parole del papa sono state importanti". "Al di là della terminologia usata conclude ciò che è importante è la condanna ed il riconoscimento di quello che avvenne nel 1915. Che sia stato un genocidio non c’è alcun dubbio. Oggi il 98% degli storici indipendenti non ne discute neanche più". ” “