ECUMENISMO E DIALOGO: CONVEGNO CEI, LE SFIDE DEI CRISTIANI IN EUROPA DOPO SIBIU

Una grande concordia sul ruolo dei cristiani in Europa dopo Sibiu: è quella che si è registrata, oggi pomeriggio, nell’incontro promosso sul tema, nell’ambito del convegno nazionale dei delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, in corso a Roma. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, Domenico Maselli, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, e Jonathan Boardman, decano per l’Italia della Chiesa d’Inghilterra, sono stati concordi nell’evidenziare quali sono le sfide per i cristiani oggi nel vecchio continente: "la salvaguardia dell’ambiente", "l’accoglienza degli immigrati e dei rom", "il peso che possono avere insieme le confessioni cristiane sulle istituzioni europee per una società più equa", "il contrasto alla povertà", "la lotta al fondamentalismo", "l’impegno per la pace". Un invito a sostenere "la necessità di una quarta assemblea ecumenica, dopo quelle di Basilea, Graz e Sibiu" è venuto in particolare da mons. Paglia. "Un tale appuntamento – ha spiegato il presule – è importante per noi cristiani, ma soprattutto per l’Europa, che rischia di perdere se stessa in quanto si sta svuotando delle sue dimensioni costitutive, delle sue radici". Mons. Paglia ha anche offerto alcuni dati dell’inchiesta della Federazione biblica in 16 paesi europei.” “