In questo particolare momento di crisi economica "ritengo che il punto essenziale sia quello di recuperare e rilanciare una cultura del dono, una cultura dell’attenzione dell’altro, una cultura di una sensibilità doverosa che dobbiamo avere verso tutti ed in particolare verso le persone che più hanno bisogno". Lo ha detto il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, intervenendo oggi alla quarta conferenza internazionale della comunicazione sociale promossa dalla Fondazione Pubblicità Progresso. "Dobbiamo tutti quanti chiederci ha detto il cardinale rispondendo alle domande dei giornalisti fin dove il nostro stile di vita è rispettoso, capace di realizzare tutti i valori e non esaltare, in termini esclusivi, solo quelli materiali ed economici". Sul rischio che, proprio a causa di questa nuova crisi, possano aumentare i poveri, per Tettamanzi "l’aumento della povertà non è certo un bene, anzi è un male che preoccupa sia la Chiesa che lo Stato, ma le risposte che abbiamo sono davvero diverse e tante. Tra queste ha proseguito vi è quella del volontariato, che non va in crisi ma che al contrario si ridesta". Da questa crisi, ha concluso l’arcivescovo di Milano, "possiamo anche trarre un aspetto positivo, che è quello, appunto, di una riconferma della bontà del volontariato".