"Ignorare Cristo è ignorare una parte fondamentale ed essenziale della nostra storia e della nostra cultura comune. Facciamo così un appello ai poteri pubblici e ai mezzi di comunicazione affinché lavorino non per l’esclusione della religiosità dall’ambito pubblico bensì alla promozione del massimo rispetto per i sentimenti religiosi degli spagnoli". A dichiararlo è l’Osservatorio antidiffamazione religiosa (Oadir) in merito alla sentenza di un giudice di Valladolid che ha disposto la rimozione dei crocifissi in una scuola pubblica della città. "Non capiamo scrive l’Osservatorio come un crocifisso possa essere offensivo per qualcuno". Anzi, la sentenza, definita come "criticabile" instilla "astio verso il fenomeno religioso proprio dell’ideologia che si denomina comunemente ‘laicismo estremo’" che a poco a poco s’insinua in alcuni settori della società. Inoltre, di fronte al diritto di pochi che non vogliono la presenza dei simboli religiosi si devono considerare " il diritto della maggioranza degli alunni di quella scuola che desiderano vedere esposti quei simboli religiosi e l’importanza storica, artistica, culturale, della tradizione cristiana nel nostro paese, quello che comunemente si chiamano le radici cristiane".