EBREI E CATTOLICI: LEVINE (EBREA), "UNA DONNA EBREA ALLA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA"

"Per due millenni, Gesù di Nazareth ha diviso come un cuneo le nostre due comunità, gli ebrei e i cristiani: forse è giunto il momento in cui Gesù può invece fungere da ponte fra di noi". Per questo "una presenza ebraica in seno alla Pontificia Commissione biblica sarebbe positiva sia per gli ebrei, sia per i cattolici romani". Non solo, "molti vedrebbero con favore anche la presenza di una donna". L’inedita proposta è stata lanciata questa mattina da una studiosa ebrea americana, Amy-Jill Levine della "Vanderbilt University" del Tennessee, intervenendo al Convegno dei delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo nella seconda giornata dei lavori dedicati appunto al dialogo con l’ebraismo. "Per comprendere Gesù di Nazareth – ha detto la studiosa – occorre prima capire l’ebraismo. Ma dirò di più: occorre vedere Gesù saldamente iscritto nel quadro del giudaismo, anziché separato da questo". "Ma anche gli ebrei – ha aggiunto – hanno molto da imparare dalla comprensione di Gesù nel suo contesto ebraico, poiché i Vangeli ci dicono molto sulla vita nella Galilea e nella Giudea del I secolo. Personalmente, quanto più studio Gesù nel suo contesto storico, tanto più apprezzo il mio ebraismo". (segue)