L’OSSERVATORE ROMANO: CRISI ALIMENTARE, IN AFRICA "UN PARADOSSO"

“È l’Africa il continente maggiormente colpito dalla crisi alimentare che nell’ultimo anno ha investito il pianeta”. “Un paradosso”: infatti “l’Africa può produrre tutto il cibo che le serve a nutrire la propria popolazione, perché possiede risorse naturali e agricole abbondanti; quello che manca sono corrette politiche di gestione”. Lo scrive L’Osservatore Romano di oggi, a margine di un’intervista a p. Nicola Giampietro, missionario dehoniano” “in Madagascar. “Durante diciotto anni della mia vita missionaria, sono stato responsabile di zone pastorali in campagna”, racconta p. Giampietro. Qui, prosegue, “è più facile trovare il cibo quotidiano, anche se povero o addirittura misero. In tempi di magra, lontano dal raccolto passato e dal raccolto futuro, in alcune zone si mangiano delle radici di piante selvagge, banane acerbe cotte. Si vive la povertà anche di fronte alla malattia: ospedali distanti e difficoltà di raggiungerli in tempi veloci, mancanza di comunicazioni e povertà d’igiene”. Il missionario denuncia anche “le oppressioni derivanti da” “certe forme di cultura, legate a tradizioni” e “tabù contrari allo sviluppo”, come la proibizione “di lavorare in dati giorni della settimana, di mangiare certi cibi, di piantare alberi da frutta, di gestire il denaro in certi giorni”.” “