"Non è con i sogni declamati che si costruisce una società nuova e migliore, né con le requisitorie saccenti o le suggestioni vaghe quanto utopiche, ma con i percorsi educativi, con la serietà e l’assiduità delle proposte, con la testimonianza dei maestri, con la severità e lo sforzo diuturno che è proprio di ogni conquista". Lo ha detto don Vincenzo Annichiarico, responsabile del Servizio nazionale per l’Irc della Cei, aprendo oggi a Piacenza l’incontro Irc (Insegnamento della religione cattolica) dell’Emilia Romagna. Nell’attuale "clima di preoccupazione per la crescita, l’educazione e la formazione dei giovani", secondo il relatore "oggi bisogna avere il coraggio di proporre un sistema di valori" ai giovani: la "via" dell’Irc è quella di consentire ai giovani di "raggiungere delle competenze religiose attraverso la comprensione e l’interpretazione di molti aspetti socio-culturali, artistici, valoriali, i quali trovano il loro significato solo alla luce della tradizione cristiano-cattolica, che ha segnato la storia e ancora vive e opera nella società di oggi". (segue)