Un piano "volto a proteggere nel breve termine il lavoro e il potere d’acquisto delle famiglie dagli effetti della crisi e a rafforzare le riforme" nel medio periodo. Cresce l’attesa per "l’adozione di un vasto piano d’azione di rilancio europeo" dinanzi alla recessione, annunciato per oggi dalla Commissione Ue. L’iniziativa era stata annunciata il 29 ottobre dal presidente José Manuel Barroso, che aveva anticipato alcuni contenuti del piano, fra cui "misure coordinate a livello nazionale e comunitario", "accelerando ad esempio una parte dei pagamenti nel quadro dei fondi strutturali". Lo stesso Barroso aveva specificato che le azioni proposte "si inseriscono nel Patto di stabilità e crescita, sfruttandone tutta la sua flessibilità". Proprio sulla flessibilità dei criteri di Maastricht concordano il presidente francese Nicolas Sarkozy (presidente di turno Ue) e la cancelliera tedesca Angela Merkel. La proposta che annunciano per il summit dei 27 di metà dicembre è intesa a spostare al 2011 l’applicazione piena di Maastricht, consentendo "sforamenti di bilancio", tagli alle tasse, aiuti di Stato alle imprese, riduzione delle imposte sui consumi per favorire la spesa. Nel piano dell’Esecutivo è invece previsto un ruolo specifico della Bei, "che ha già messo sul tavolo 30 miliardi per le piccole imprese".