AVVENTO: MONS. MATTIAZZO (PADOVA), "SCUOTERCI DAL TORPORE"

Un invito a "scuoterci dal torpore" e a "prendere la direzione giusta della vita". A lanciarlo è il vescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, nella lettera indirizzata ai fedeli all’inizio di questo tempo di Avvento. "un Natale senza Gesù Cristo che senso ha?", si domanda il vescovo, che esorta "a uscire dal torpore e a nutrire la nostra vita spirituale con l’ascolto della Parola di Dio nella fede orante". Un invito a curare l’omelia per i sacerdoti, ma anche l’ascolto da parte dei fedeli, attraverso il "nutrimento prezioso" della Liturgia delle Ore, la pratica della Lectio divina personale o comunitaria, i centri di ascolto. Secondo il presule, "la Parola di Dio ci sollecita ad impostare la nostra vita, le relazioni familiari e sociali e l’attività economica secondo valori e virtù". Di fronte alle "gravi situazioni odierne", mons. Mattiazzo fa notare che esse "ci sollecitano ad una revisione e conversione del sistema economico e finanziario, come pure ad una conversione del nostro rapporto con il denaro e nell’uso dei beni del creato, a riscoprire la centralità delle buone relazioni interpersonali, la semplicità, la legalità, la fedeltà". Poi un appello alla sobrietà: "Penso che le istituzioni pubbliche – scrive mons. Mattiazzo – darebbero un segno positivo se eliminassero spese superflue, ludiche e di pura facciata e adottassero uno standard di sobrietà". Il messaggio del vescovo è disponibile da domani sul sito www.diweb.it.