CASO ENGLARO: ALLEANZA CATTOLICA, "UNA LEGGE CHE TUTELI IL FAVOR VITAE"

"A questo punto si rende necessaria una legge che recepisca, senza se e senza ma, il principio secondo cui la vita umana ha per tutta la sua durata un unico altissimo valore, che non può essere incrinato od appannato da alcun evento, benché drammatico e doloroso": lo dice l’associazione Alleanza Cattolica in una nota nel sito www.alleanzacattolica.org, dopo la sentenza della Cassazione del 13 novembre, che di fatto consente la sospensione dell’alimentazione ed idratazione a Eluana Englaro. Riferendosi alle parole del Capo dello Stato, che ha auspicato una legge in materia, Alleanza Cattolica afferma che "l’intervento legislativo deve ispirarsi a quel ‘favor vitae’ che è già alla base del nostro ordinamento giuridico … Questa legge deve ribadire: no all’eutanasia in tutte le sue forme; no all’abbandono del malato; sì all’alimentazione e all’idratazione come sostegno vitale; sì alle cure palliative e alla terapia del dolore; sì alla promozione di ogni forma di assistenza e di sostegno al malato e alla sua famiglia; sì al rafforzamento della relazione medico/paziente, basata sull’alleanza terapeutica". Circa i disegni di legge depositati in Parlamento, l’associazione indica come rispettosi della dignità della vita quelli a firma Bianconi al Senato e Polledri alla Camera, che "ribadiscono con chiarezza il principio di indisponibilità della vita umana".