"Solo il cristianesimo è stato in grado di introdurre il principio di laicità nella storia". Tale concetto, infatti, "non lo si trova al di fuori della tradizione cristiana": così Francesco D’Agostino, docente di filosofia del diritto ieri sera a Genova nell’ambito dell’incontro "Laicità significati e prospettive". "Se il cristianesimo tradisce l’idea di laicità ha affermato D’Agostino – tradisce se stesso, si deforma e diventa fondamentalista". Allo stesso modo, "se la laicità non prende sul serio il cristianesimo tradisce se stessa, si deforma e si perde". "Il laicismo che nega la ragione comune", che rifiuta il dialogo "per capire così è bene e cosa male", è un laicismo "destinato al suicidio". La teoria laicista degli "stranieri morali", poi, è "spiritualmente povera". Secondo tale teoria "ognuno ha i propri valori, diversi e incomunicabili, e viviamo gli uni accanto agli altri come stranieri che parlano lingue diverse". Ma, ha commentato D’Agostino, "rare volte è stata proposta una teoria più fredda e meno corrispondente al senso comune" che comprende che l’uomo "è quell’essere che non vuole essere lasciato solo" e che "sa bene che quando abbiamo un problema lo comunichiamo a chi sta vicino". Tale convinzione deriva dal fatto che "la verità del mondo appartiene a tutti noi insieme". ” ” ” “