LAICITÀ: DELLA LOGGIA, "NEGAZIONE E DELEGITTIMAZIONE DELLA RELIGIONE"

Nella nostra società "postmoderna" la laicità "tende a diventare la negazione del rilievo storico della religione e la sua delegittimazione": lo ha affermato ieri sera nella cattedrale di Genova, Ernesto Galli Della Loggia, docente di storia contemporanea ed editorialista, in occasione del primo incontro del ciclo "Laicità significati e prospettive", l’iniziativa voluta dall’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco. "Il fondamento della laicità – ha affermato Della Loggia – deriva dall’annuncio cristiano" e "dall’affermazione dell’esercizio separato dei due poteri", quello civile e religioso. Con il passaggio dalla modernità alla post-modernità si sono verificati due cambiamenti. Sul piano "sociale" è finita "l’idea che l’individuo si costruisce intorno a dei valori". Nella società post-moderna "gli individui iniziano a costruirsi intorno al consumo di oggetti, beni, estrinseci". La seconda conseguenza "è la trasformazione della scienza in tecnoscienza". "La scienza – ha continuato – non ha più l’obiettivo di conoscere, ma di creare, e va in diretta competizione con il racconto cristiano della creazione". "La laicità, in questo contesto – ha concluse Galli Della Loggia -, non è più il problema del confine tra sfera civile e religiosa" ma coincide con il "tentativo di espellere la religione dallo spazio pubblico".” ” ” “