SLOVENIA: CES E CRISI FINANZIARIA, "ASSICURARE PACE, STABILITÀ, SOLIDARIETÀ"

"L’attuale crisi finanziaria conferma il ruolo insostituibile dei principi etici dell’onestà e della giustizia, della responsabilità e della ragionevolezza negli affari finanziari, soprattutto in quelli a rischio". Lo afferma la Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale slovena (Ces), in una nota a firma del suo presidente, mons. Anton Stres, ricordando come già un anno fa, in occasione della giornata mondiale del risparmio, avesse "richiamato alla necessità di fondamenti economici sani, del risparmio e dell’uso corretto del denaro". Alla base dell’attuale situazione, rileva la nota, la separazione dei "flussi finanziarti dal mercato reale e dalla sana ragione" operata per "realizzare subito un alto profitto". La Commissione dichiara di apprezzare "gli sforzi dei governi e delle istituzioni al fine di ridurre le conseguenze della crisi, in particolare le caparre della Repubblica di Slovenia e dell’Unione Europea con cui si interviene per ristabilire il mercato finanziario". Rivolge inoltre un appello "a tutte le istituzioni politiche, economiche e finanziarie" affinché si rafforzino "i meccanismi che possono impedire il peggioramento della situazione e assicurare la pace, la stabilità nella società, la solidarietà nei legami sociali".