STRAGE IN INDIA: LA SOLIDARIETÀ DEI CATTOLICI DI MUMBAI, "PRONTI A COLLABORARE" (2)

"Noi pensiamo che i terroristi non abbiano religione – continua D’Souza -. Nessuna religione predica o insegna la violenza. Sono fanatici, soggetti al lavaggio del cervello per credere che tutto ciò che fanno sia per la gloria di Dio. Si tratta di elementi male indirizzati, guidati da burattinai per raggiungere obiettivi politici". La comunità cattolica di Bombay è sempre stata molto attiva. In questa occasione drammatica si dice pronta "a cooperare condividendo i nostri servizi sanitari e le nostre scuole": "Ma chiediamo al governo indiano impegno contro il terrorismo e alla società civile di vigilare contro ogni fondamentalismo e odio interreligioso. Terremo al più presto un incontro con diverse Ong per vedere in concreto come aiutare tutti coloro che sono stati in qualche modo colpiti, indipendentemente dalla loro nazionalità o dalla loro fede".” “