Attentati "organizzati a livello internazionale", che” “forse non hanno molto a che vedere con la politica interna indiana. E'” “questo il parere espresso al Sir da padre Carlo Torriani, missionario del” “Pime da oltre 40 anni a Mumbai, a proposito degli attentati terroristici che” “hanno scosso la zona sud della capitale economica indiana, provocando oltre” “100 vittime e centinaia di feriti, con ostaggi ancora negli hotel. "Sembra” “che i terroristi siano arrivati con una barca dal mare racconta al” “telefono da Mumbai padre Torriani, riferendo che al momento le televisioni” “tacciono sulla presenza di stranieri tra le vittime -. Sono arrivati al Gate” “of India ed hanno attaccato obiettivi un po’ strani, come il Leopold cafè,” “dove si ritrovano gli stranieri, la stazione centrale, un hotel e una casa” “privata in cui c’erano degli israeliani e poi il Taj Mahal hotel e l’Oberoi” “hotel. Sono ancora asserragliati con gli ostaggi". Questa dinamica, secondo” “il missionario, fa presumere che "la faccenda sia stata organizzata a” “livello internazionale, non in India. Cosa vogliono ottenere non si sa,” “perché non hanno fatto rivendicazioni o le autorità non intendono” “diffonderle. Penso però che l’attentato sia stato programmato all’estero. In” “India 5 stati stanno andando alle elezioni, l’anno prossimo ci saranno” “quelle nazionali. A livello di politica interna non so a chi potrebbe” “servire". (segue)