DIOCESI: COMO, LE PARROCCHIE SIANO VICINE A "CHI È IN ANSIA PER LA PERDITA DEL LAVORO"

Le comunità parrocchiali si facciano prossime "nei confronti di chi è in ansia per la perdita del lavoro". È l’invito di don Giuseppe Corti, delegato per la pastorale del lavoro della diocesi di Como, pubblicato sul numero in uscita de "Il Settimanale della diocesi di Como". Il sacerdote osserva come l’attuale crisi economica abbia una radice nella globalizzazione, la quale "ha determinato regole di mercato che hanno portato alla delocalizzazione di aziende e all’invasone dei nostri mercati di beni prodotti a costi inferiori rispetto a quelli fabbricati qui da noi". Una realtà che ora colpisce attività piccole e medio-grandi anche nel comasco. Come è il caso di una ditta produttrice di motori elettrici, che "sotto la pressione di un’azienda committente sta allestendo una catena di produzione in Slovacchia", ma qui "170 lavoratori risultano ad essere in sovrannumero". "Un grosso colpo all’occupazione – denuncia il delegato diocesano – che implica una ricaduta di forte valenza umana" e "interpella la Chiesa". E proprio la Chiesa, precisa don Corti, "si mette in atteggiamento di attenzione, vigilanza e prossimità verso chi si trova in difficoltà", facendosi "prossimo perché i contraccolpi, come ad esempio la perdita del posto di lavoro, non producano effetti negativi pesanti e definitivi, ma grazie ad una serie di provvedimenti economici e sociali siano temporanei".