"Faccio appello con forza a Israele affinché cessi le attività di insediamento, rimuova gli avamposti, apra istituzioni palestinesi a Gerusalemme Est, e si astenga dal compiere azioni unilaterali a Gerusalemme, come demolizioni e sfratti, che hanno l’effetto di alterare lo status quo". A lanciarlo del segretario generale delle Nazioni Unite in occasione della Giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese che si celebra domani. "Riconosco le preoccupazioni di Israele in materia di sicurezza scrive ” “Ban Ki-Moon -. Ma un clima migliore di cooperazione nel settore della sicurezza deve condurre a un allentamento della chiusura in Cisgiordania, con lo scopo di aumentare la stabilità e generare quell’impulso di cui l’economia palestinese ha un grande bisogno". Nel messaggio, il segretario generaleOnu fa riferimento alla alla situazione nella Striscia di Gaza che "rimane un’altra fonte di grande preoccupazione". "Invoco pertanto l’adozione di misure immediate che consentano di allentare quella chiusura pressoché totale di Gaza, che determina l’inquietante penuria di mezzi di sussistenza fondamentali e pone una seria minaccia alla dignità umana". Il 29 novembre 1947, l’Assemblea Generale adottò la risoluzione 181 (II), che stabiliva la creazione in Palestina di uno "Stato ebraico" e uno "Stato arabo", con Gerusalemme sottoposta a un regime internazionale speciale.” “