SUORE RAPITE: DON ISOARDI, RICONOSCENZA PER LA "SOLIDARIETÀ" E LA "PREGHIERA"

"Un coro di preghiera che ci commuove, e ne sentiamo i frutti. Speriamo che anche le nostre due consorelle possano sentirli, con una serenità e una forza che non viene da loro". Così don Pino Isoardi, responsabile del Centro missionario contemplativo "Charles de Foucauld" di Cuneo, commenta al settimanale cattolico cuneese ("La Guida") la situazione delle due religiose rapite in Kenya. A quasi tre settimane, non ci sono notizie di suor Caterina Giraudo, 67 anni, e suor Maria Teresa Olivero, 60 anni, entrambe da oltre 35 anni in Kenya: prelevate a El-Wak nella notte tra il 9 e il 10 novembre da un gruppo di uomini armati, sarebbero state portate oltre il confine della Somalia (che dista pochi km). Ieri, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha riferito che il Papa segue "con preoccupazione" il prolungarsi del sequestro ed "è vicino" alle due religiose, al Movimento e ai familiari. La comunità, nelle parole del responsabile – riferisce "La Guida" – esprime riconoscenza per "l’impressionante, grandissima manifestazione di solidarietà e di preghiera, che giunge continuamente", con telefonate, contatti, mail e lettere, da singole persone, gruppi e parrocchie. Tra le tante iniziative, oggi, alle 21, nella chiesa di San Rocco a Torino, è annunciata una veglia di preghiera multietnica, cui sarà presente don Fredo Olivero, fratello di suor Maria Teresa.