"La mia speranza, ancora una volta, è che questi diritti umani fondamentali siano garantiti ovunque a tutti i popoli". Con questa frase di auspicio, papa Benedetto XVI ricevendo questa mattina in Vaticano i partecipanti al Forum cattolico-musulmano ha affrontato la delicata questione della libertà di coscienza e di religione, cruciale nel dialogo tra le due religioni. "I leader politici e religiosi ha detto Benedetto XVI – hanno il dovere di garantire il libero esercizio di tali diritti, nel pieno rispetto per la libertà di coscienza e libertà di religione dell’individuo. La discriminazione e la violenza che ancora oggi le persone religiose sperimentano in tutto il mondo, e spesso le violente persecuzioni a cui sono sottoposte, rappresentano degli atti inaccettabili e ingiustificabili, tanto più gravi e deplorevoli, quando sono compiuto in nome di Dio. Il nome di Dio non può che essere un nome di pace e di fraternità, di giustizia e di amore. Siamo chiamati a dimostrare, con le nostre parole e soprattutto con le nostre azioni, che il messaggio delle nostre religioni è più che mai un messaggio di armonia e di comprensione reciproca. È essenziale che lo facciamo, perché altrimenti indeboliamo la credibilità e l’efficacia non solo del nostro dialogo, ma anche delle nostre stesse religioni". ” “