DONAZIONE DI ORGANI: FISICHELLA, “NO” ALLA COMPRAVENDITA E AL TRAFFICO CLANDESTINO

“Non è possibile che migliori condizioni di vita dipendano da prezzi di mercato”. Con queste parole mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha espresso ‘forte preoccupazione per la compravendita di organi e per il traffico di organi” che coinvolge “giovani vite, soprattutto nei Paesi più poveri”. Due piaghe, queste – ha detto Fisichella intervenendo al Convegno internazionale sulla donazione di organi, promosso dal citato organismo pontificio – “vanno combattute con forza e vigore”. “Non si combatte la clandestinità con la compravendita per legge”, ha ammonito Fisichella, stigmatizzando quei Paesi che stanno legiferando sul traffico di organi: “Se la donazione di organi esce dalla logica della gratuità – ha proseguito – non vedo altra strada che quella della violenza”. Di qui la necessità di educare “all’importanza del dono e della gratuità”, difficile da testimoniare “un un contesto, quale quello attuale, in cui si assiste allo slittamento dal desiderio al diritto” e in cui domina la logica del “possesso”. Quanto ai progressi compiuti in 40 anni dalla donazione di organi, Fisichella li ha definiti “straordinari”, grazie alla “generosità di molte persone che hanno donato la loro vita per dare la vita a qualcun altro”, ma “il cammino da compiere è ancora molto”, sia sul campo scientifico, sia per quanto riguarda l’esperienza della donazione.” “