Una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre nei programmi scolastici "l’educazione ai media e con i media". A lanciarla è stato Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart (associazione telespettatori onlus), nel corso della Conferenza europea che l’Aiart, l’istituto Eurispes e l’Eavi (Associazione europea per gli interessi degli spettatori) hanno promosso ieri a Roma. Tema dell’incontro, "Cittadini e media. Il ruolo dei massmedia e la partecipazione dei cittadini alla vita democratica". La proposta di legge è volta ad inserire "l’educazione ai media e con i media" nei programmi della scuola primaria e media e prevede l’attivazione di corsi per gli insegnanti e la creazione di un apposito centro di documentazione per le scuole. Per Borgomeo "non si può continuare a sottovalutare l’influenza dei media sulle nuove generazioni -; è pertanto urgente educare i ragazzi ad un loro corretto utilizzo, sviluppandone fin da bambini capacità tecniche e di discernimento critico". Da ieri è partita la raccolta delle 50mila firme necessarie e sono in programma diverse manifestazioni su tutto il territorio italiano. Per Giuseppe Cerbone, amministratore delegato dell’agenzia Ansa, "szi tratta anzitutto di una questione etica: lo Stato deve recuperare la sua funzione educativa".” “