“Pio XII è stato un papa che ha avuto una grande sensibilità per i mezzi di comunicazione sociale e si è occupato ed ha utilizzato tutti e quattro i ‘media’ che hanno segnato la storia della comunicazione sociale del secolo scorso: stampa, radio, cinema e tivu”: lo ha detto mons. Dario Edoardo Viganò, docente all’Università Lateranense e presidente dell’Ente dello Spettacolo, al convegno per i 50 anni dalla morte di papa Pacelli in corso a Roma. Il relatore ha ricordato il suo sostegno al giornale “L’Osservatore Romano”, che nel periodo fascista di fatto rimase ha detto Viganò “l’unico organo di stampa veramente libero nel panorama dell’informazione imbavagliata dal regime fascista”. Analogo discorso per la Radio Vaticana, potenziata e utilizzata da Pio XII con i suoi famosissimi radiomessaggi. Cinema e tivu “sono stati altrettanto valorizzati dal papa che ne ha indicato le ricche potenzialità insieme ai pericoli per la cultura e la morale”.