Dalle ricerche condotte sui sistemi di protezione dell’infanzia nei cinque suddetti Paesi nell’ambito del progetto di ricerca "Life after institutional care" promosso da Aibi e co-finanziato dalla Commissione Europea, emerge la difficoltà di avere informazioni certe sulle condizioni di vita dei giovani nel momento in cui lasciano il sistema di protezione statale. "In tutti e cinque Paesi afferma Filippo Agostino (Aibi) "sembra mancare un’articolazione della fase di passaggio tra l’assistenza del minore e l’ingresso nella vita da adulto; ad occuparsene è il privato sociale". Tre le principali aree di intervento su cui si articolerà il progetto di ricerca, spiega: "l’individuazione e la promozione di programmi finalizzati a prevenire le condizioni di esclusione sociale dei care-leaver; l’identificazione di indicatori sociali, economici e psicologi in grado di fornire un framework da cui valutare l’efficacia dei servizi a favore dei giovani a rischio nonché lo scambio di buone prassi e servizi innovativi tra i servizi sociali e le istituzioni pubbliche locali europee". ” “