ARCHITETTURA E LITURGIA: CONVEGNO CEI, COME VIVERE LE LITURGIE FUORI DALLE CHIESE?

"La liturgia non è un correre dietro alle situazioni e alle persone perchè, come si suol dire, ‘prendano la Messa’": è quanto affermato, in tema di liturgie per circostanze particolari, dal card. Angelo Scola, patriarca di Venezia, in una video-intervista inviata ai partecipanti del convegno internazionale "Arte, architettura, liturgia. Esperienze europee a confronto" in corso a Venezia, per iniziativa della Cei. Oltre che "interrogarsi entro che limiti è possibile edificare luoghi spazio-temporali di culto che mantengano una più accentuata provvisorietà rispetto alle chiese normali", è importante chiedersi "come è possibile educare le persone a vivere questo gesto". Nel caso delle liturgie delle Giornate mondiali della gioventù, ha ricordato Scola, "l’unità tra la liturgia e il luogo spazio-temporale in cui il culto si snoda ha consentito agli architetti una creatività spesso riuscita". Le esperienze in atto da decenni in alcune località turistiche, ha poi detto il card. Scola, evidenziano che "si è già creata una tradizione in cui il luogo di culto è come inventato stagione per stagione ma, in forza del soggetto che lo vive, mantiene una sua dignità e il valore dell’Eucarestia".