MINORI: POLI (CENTRO STUDI MINORI E MEDIA), "NECESSARIO UN GARANTE NAZIONALE"

"È necessario un Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza che non si limiti a tutelare i minori da situazioni di violenza o di disagio, ma promuova a 360 gradi una effettiva cultura dell’infanzia tale da permeare qualsiasi settore della comunità". È quanto dichiara in una nota Isabella Poli, direttore scientifico del Centro studi minori e media di Firenze, con riferimento al dibattito in corso sul tema dell’istituzione di un Garante nazionale dell’infanzia ed adolescenza. "La figura del Garante presente ormai da tempo in quasi tutti i Paesi della Ue – ribadisce Poli – è troppo spesso associata quasi esclusivamente alla patologia dell’infanzia, sembrando così dimenticare tutta una ‘normalità’ dell’infanzia che ha esigenze e priorità specifiche. Occorre inoltre ricordare che il rispetto dei diritti dei bambini non riguarda solo la normativa specifica, ma deve tener conto dell’impatto che qualsiasi iniziativa legislativa, norma o regolamento può avere sui minori". Ad esempio, sottolinea Poli, "una riforma del sistema pensionistico, apparentemente estranea alle problematiche dei bambini e dei ragazzi, non può prescindere dagli effetti che può avere sulla famiglia e quindi sui bambini stessi" e ugualmente "quando si definisce un nuovo piano regolatore, e con esso la mappa delle strade, dei negozi, degli spazi pubblici" si dovrà "valutare anche l’impatto che tutto questo può avere sulla vita dei bambini e dei ragazzi che abitano in quella area".