BENEDETTO XVI: ANGELUS, PREGHIERA PER LE VITTIME DELL’ATTENTATO DI MUMBAI

"Vorrei invitarvi a unirvi nella preghiera per le numerose vittime sia dei brutali attacchi terroristici di Mumbai, in India, sia degli scontri scoppiati a Jos, in Nigeria, come pure per i feriti e quanti, in qualsiasi modo, sono stati colpiti". E’ l’appello rivolto ieri dal papa, al termine dell’Angelus. "Diverse sono le cause e le circostanze di quei tragici avvenimenti, ma comuni devono essere l’orrore e la deplorazione per l’esplosione di tanta crudele e insensata violenza", ha proseguito Benedetto XVI, che ha chiesto al Signore "di toccare il cuore di coloro che si illudono che questa sia la via per risolvere i problemi locali o internazionali" e ha esortato "a dare esempio di mitezza e di amore per costruire una società degna di Dio e dell’uomo". Dopo l’Angelus ha anche ricordato la festa dell’apostolo di sant’Andrea, fratello di Pietro e patrono del Patriarcato di Costantinopoli, legata alla Chiesa di Roma "da un vincolo di speciale fraternità". Menzionando a questo proposito la visita compiuta, "secondo la tradizione, in questa felice circostanza" da una delegazione della Santa Sede, guidata dal card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, al patriarca ecumenico Bartolomeo I, Benedetto XVI ha rivolto il suo "saluto e augurio a lui e ai fedeli del Patriarcato".