"Gli Stati membri afferma Mazurkiewicz dovrebbero ora assumersi la responsabilità comune di raggiungere l’obiettivo indicato nelle conclusioni del Consiglio di accogliere circa 10 mila rifugiati particolarmente vulnerabili all’interno dell’Unione europea nel 2009". Al tempo stesso, il segretario Comece rivolge un appello all’Ue a ai suoi Paesi membri a "sollevare nei loro contatti con il governo dell’Iraq il tema cruciale della protezione della comunità cristiana, oggi minacciata di estinzione, e delle altre minoranze religiose". Nel novembre 2007 i vescovi della Comece avevano già lanciato un appello all’Ue e ai suoi Stati membri per concordare il prima possibile l’ingresso di un maggior numero di rifugiati iracheni, considerando la loro situazione disperata in particolare quella dei cristiani, definiti "estremamente vulnerabili" dall’Unhcr. Da allora i presuli hanno costantemente seguito gli sviluppi della situazione, e in occasione della plenaria d’autunno dello scorso 12 novembre hanno ricevuto un rapporto in materia dal commissario Jacques Barrot. Di qui l’auspicio della Comece che "la riunione ad alto livello" convocata per oggi e per domani all’Aia "consenta finalmente agli Stati membri Ue di arrivare ad una risposta concreta e coordinata alla situazione dei rifugiati iracheni".” ” ” “