DIRITTI DELL’UOMO: AGE, "I PAESI AVANZATI HANNO QUALCHE DOVERE IN PIÙ"

La celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è "una ricorrenza importante anche per l’identità dell’Age" (Associazione italiana genitori). Infatti, fanno notare all’associazione, "la storia quarantennale dell’Age è permeata dai principi esposti nella Dichiarazione, che è solennemente richiamata nel nostro Statuto: l’Associazione italiana genitori Age è indipendente da ogni movimento politico e confessionale, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, dalle Dichiarazioni universali dei diritti dell’uomo e del fanciullo e dell’etica cristiana". Ma "il bilancio relativo all’attuazione" degli articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, osservano all’Age, "presenta ancora molte ombre: soprattutto bambini e famiglie, civili indifesi e senza colpe pagano le troppe guerre, violenze e soprusi diffusi nel mondo". Di qui una conseguenza: "I paesi più avanzati, e fra questi l’Italia, hanno qualche dovere in più: i genitori e gli educatori hanno responsabilità nella promozione di una cultura di diritti e di doveri, di rispetto di ogni vita", concludono all’Age.” “