DIRITTI UMANI: BIGUZZI (SIERRA LEONE), "MOLTI SUCCESSI MA TANTO LAVORO ANCORA DA FARE"

"Veder riaffermato in modo pubblico e alla presenza del Papa che la giustizia, la pace e i diritti umani sono parte della missione della Chiesa, significherà dare valore anche a tutto il lavoro che facciamo a livello locale". Lo afferma al SIR mons. Giorgio Biguzzi, vescovo di Makeny in Sierra Leone da circa 20 anni, che è a Roma per partecipare oggi pomeriggio alla celebrazione, in Vaticano, del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, con un concerto alla presenza di Benedetto XVI. Mons. Biguzzi, missionario saveriano, è in Italia insieme ad un ministro della Sierra Leone, al sindaco di Makeny ed altri sacerdoti per celebrare anche il centenario della nascita del vescovo suo predecessore, lunedì prossimo a Parma. Mons. Biguzzi ricorda che in Sierra Leone, nonostante la guerra sia finita e gli oltre 20.000 ex bambini soldato passati nei progetti della Caritas e nelle strutture diocesane siano reinseriti "con successo" in società, alcuni diritti sono ancora violati: "E’ ancora in vigore, sulla carta, la pena di morte, che noi vorremmo fosse abolita. Poi c’è molta corruzione, che ruba i diritti delle persone, perché in questo modo non ci sono salari giusti. C’è molto lavoro da fare perché tutti possano godere dei diritti, tra cui il diritto ad una vita più dignitosa e all’istruzione". (segue)