DIRITTI UMANI: CARD. BERTONE, "UNIVERSALITÀ" E "UNITÀ DELLA PERSONA"

"Oggi, di fronte ad un preoccupante quadro globale che è anzitutto il riflesso di strutture economiche non rispondenti al valore dell’uomo, i diritti basilari sembrano dipendere da anonimi meccanismi senza controllo e da una visione che si rinchiude nel pragmatismo del momento". Lo ha detto il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, intervenuto questo pomeriggio in Vaticano al Congresso celebrativo del 60° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. "È l’universalità della persona" ha aggiunto, richiamando il discorso di Benedetto XVI all’Onu lo scorso 18 aprile, il criterio "che fornisce ai diritti umani la caratteristica di essere universali, così da evitare applicazioni parziali o visioni relative". La loro mancata tutela "che spesso si evidenzia nell’atteggiamento di tante istituzioni e funzioni dell’autorità – ha osservato – , è il frutto della disgregazione dell’unità della persona intorno alla quale si pensa di proclamare diritti diversi, di costruire ampi spazi di libertà che però rimangono privi di ogni fondamento antropologico". Ribadendo la non gerarchia e l’indivisibilità di questi diritti, Bertone ha sottolineato la "attenzione particolare" riservata dalla Chiesa ai diritti alla vita e alla libertà religiosa contemplati nella Dichiarazione. (segue)